son giorni che non sono niente, che guardo le cose e immagino le vite senza essere nessuna cosa, nessuna vita.
son giorni che ascolto una musica nuova, quella delle parole. me ne rimangono un sacco appiccicate addosso che non riesco ancora a mettere in ordine.
son giorni che le cose che devo fare le faccio fare all’altra me, quella che cammina, respira, parla e lavora senza chiedermi niente. io invece sono lì ad ascoltare tutte le cose che mi dici, ferma sulle virgole e sui futuri, a cercare di capire cose che non si possono capire ma solo fare.
son giorni che sento di essermi buttata ma senza arrivare da nessuna parte, come sospesa, tra la vita che so e le altre mille che sono lì (e spero che mi aspettino ancora un pochino).
(via batchiara)







